Conduttori nudi: caratteristiche e applicazioni industriali

I conduttori nudi in rame e alluminio rappresentano una categoria fondamentale dei semilavorati elettrici, impiegati in un’ampia gamma di applicazioni industriali dove l’isolamento del conduttore non è richiesto o viene realizzato a livello di sistema. Dalla distribuzione dell’energia elettrica in media tensione alla messa a terra degli impianti, dalla realizzazione di avvolgimenti industriali alle connessioni di potenza in quadri e macchine elettriche, i conduttori nudi offrono vantaggi tecnici ed economici insostituibili rispetto ai cavi isolati convenzionali.

In questa guida tecnica, LPIEMME — specialista nella fornitura di conduttori nudi e ricoperti per il settore elettromeccanico — approfondisce tutto ciò che è necessario sapere su tipologie, caratteristiche tecniche, applicazioni, normative di riferimento e criteri di selezione dei conduttori nudi in rame e alluminio.

 

Cosa sono i conduttori nudi

Definizione di conduttore nudo

Un conduttore nudo è un elemento conduttivo — in rame, alluminio o loro leghe — privo di qualsiasi rivestimento isolante esterno. A differenza dei cavi elettrici tradizionali, dove il conduttore metallico è protetto da uno o più strati di materiale isolante (PVC, XLPE, gomma), il conduttore nudo è esposto direttamente all’ambiente circostante.

La mancanza di isolamento non è una limitazione ma una scelta tecnica precisa: in molte applicazioni l’isolamento è garantito dalla distanza di sicurezza tra i conduttori e le parti adiacenti (linee aeree), dalla struttura del componente in cui il conduttore è incorporato (avvolgimenti con isolamento interposto tra le spire), oppure non è richiesto per la funzione svolta (conduttori di terra).

LPIEMME fornisce conduttori nudi in rame e alluminio in sezione circolare (filo) e rettangolare (piattina), in un’ampia gamma di dimensioni e stati di fornitura.

 

Differenza con cavi isolati

La distinzione tra conduttore nudo e cavo isolato è fondamentale per la corretta progettazione degli impianti elettrici. Ecco i principali elementi di differenziazione:

Aspetto Conduttore nudo Cavo isolato
Rivestimento esterno Assente Isolante (PVC, XLPE, gomma, ecc.)
Protezione meccanica Assente o minima Presente (guaina, armatura)
Isolamento elettrico Affidato al sistema/distanza Intrinseco al cavo
Campo di applicazione Linee aeree, terra, avvolgimenti Cablaggi, impianti civili/industriali
Costo per metro Inferiore Superiore
Installazione Richiede distanze di sicurezza Più versatile e sicuro in spazi ridotti
Normativa di riferimento CEI 7-6, EN 50182, IEC 61089 CEI 20-xx, IEC 60502, ecc.

 

Normative di riferimento

La produzione e l’impiego dei conduttori nudi è regolamentata da un corpus normativo specifico che ne definisce le caratteristiche minime, i metodi di prova e le condizioni di impiego. Le principali norme di riferimento sono:

  • CEI 7-6 / EN 50182: conduttori per linee aeree — fili cordati a fili rotondi
  • IEC 61089: conduttori a trefolo rotondi per linee aeree — caratteristiche
  • EN 13599 / EN 1977: rame per scopi elettrici — nastri, piattine, fili, barre
  • EN 1715 / EN 573: alluminio e leghe di alluminio per applicazioni elettriche
  • CEI 64-8 / IEC 60364: impianti elettrici utilizzatori — prescrizioni per conduttori di protezione
  • IEC 60228: conduttori di cavi isolati — classificazione e prescrizioni dimensionali

 

Tipologie di conduttori nudi

Conduttore nudo di rame

Il conduttore nudo di rame è il più diffuso tra i conduttori elettrici nudi grazie alle eccezionali proprietà del rame: elevata conducibilità elettrica (58,5 MS/m), buona resistenza meccanica, eccellente resistenza alla corrosione in ambienti ordinari e facilità di giunzione (saldabilità, crimpabilità).

I conduttori nudi di rame si suddividono in base alla forma della sezione:

  • Filo tondo nudo: da 0,5 mm a 6 mm di diametro. Utilizzato per connessioni di terra, avvolgimenti, conduttori di raccordo in morsettiere e quadri.
  • Piattina nuda (sezione rettangolare): larghezze da 4 a 100 mm, spessori da 1 a 20 mm. Ideale per bus-bar, connessioni di potenza, avvolgimenti di macchine elettriche.
  • Corda (treccia a più fili): conduttore flessibile composto da più fili intrecciati. Usato per giunzioni mobili, ponticelli, connessioni soggette a vibrazioni.
  • Profilato speciale: sezioni a C, L, T o personalizzate per applicazioni specifiche (binari conduttori, rotaie di corrente).

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Conduttore in rame nudo — stati di fornitura

La resistenza meccanica e la duttilità del conduttore in rame nudo variano significativamente in funzione dello stato di fornitura:

Stato Denominazione Resistenza a trazione Allungamento Applicazione tipica
Ricotto Cu-R (R200/R240) 200-260 N/mm² ≥25% Avvolgimenti, giunzioni, terra
Semiduro Cu-H (H080) 250-320 N/mm² ≥6% Bus-bar, piattine strutturali
Duro Cu-H (H110) ≥350 N/mm² ≥1% Linee aeree, contatti striscianti

 

Conduttori in alluminio

I conduttori in alluminio nudi rappresentano un’alternativa economica e leggera al rame, particolarmente apprezzata nelle linee aeree di media e alta tensione dove il peso del conduttore è un parametro critico. Le caratteristiche principali dell’alluminio come conduttore elettrico sono:

  • Conducibilità elettrica: 35 MS/m (circa il 61% del rame), il che richiede sezioni maggiori del 64% per ottenere la stessa resistenza elettrica
  • Peso specifico: 2,70 g/cm³ (contro 8,96 g/cm³ del rame), con una riduzione di peso dell’80% rispetto al rame a parità di resistenza elettrica
  • Resistenza alla corrosione: lo strato di ossido naturale (Al₂O₃) che si forma spontaneamente in aria protegge il metallo dalla corrosione ordinaria
  • Resistenza meccanica: inferiore al rame; nelle linee aeree si utilizza il conduttore alluminio-acciaio (ACSR) che abbina la conducibilità dell’alluminio alla resistenza meccanica dell’anima in acciaio

Le principali tipologie di conduttori in alluminio nudi per linee aeree sono:

Sigla Composizione Applicazione tipica
AAC (All Aluminium Conductor) Alluminio puro o lega Al Linee AT in aree non contaminate
AAAC (All Aluminium Alloy Conductor) Lega Al-Mg-Si Linee MT-AT con buona resistenza meccanica
ACSR (Al Conductor Steel Reinforced) Al + anima in acciaio Linee MT-AT con grandi campate
ACAR (Al Conductor Alloy Reinforced) Al + anima in lega Al Linee AT con grandi campate

 

Cavi a conduttori nudi

L’espressione “cavi a conduttori nudi” può indicare due concetti distinti che è importante non confondere:

  • Sistemi di distribuzione a conduttori nudi: binari conduttori (busbar trunking system) dove sbarre di rame o alluminio nude sono alloggiate in un profilo metallico che svolge funzione di supporto e protezione meccanica. L’isolamento è garantito dalla distanza e dai supporti isolanti all’interno del profilo.
  • Cavi con conduttore nudo esposto: terminologia talvolta usata impropriamente per indicare cavi spellati (privi di guaina nel tratto terminale) o conduttori destinati ad essere incorporati in sistemi con isolamento separato.

 

Caratteristiche tecniche e prestazioni

Conducibilità elettrica

La conducibilità elettrica è la proprietà fisica più importante per un conduttore nudo. Si misura in Siemens/metro (S/m) o in percentuale IACS (International Annealed Copper Standard, con riferimento al rame ricotto standard = 100% IACS = 58,0 MS/m).

Materiale Conducibilità (MS/m) % IACS Resistività a 20°C (nΩ·m)
Rame ricotto Cu-ETP 58,5 100,8% 17,1
Rame semiduro/duro 57,0-58,0 98-100% 17,2-17,5
Alluminio puro (1350-H19) 35,0 60,5% 28,6
Lega Al-Mg-Si (6201) 32,7 56,4% 30,6
Alluminio ramato (CCA) ≈21,0 ≈36% ≈47,6

 

La scelta del materiale conduttore deve tenere conto non solo della conducibilità assoluta ma anche del peso, del costo, delle caratteristiche meccaniche e della facilità di connessione. In molte applicazioni industriali il rame rimane la scelta preferita per le sue prestazioni complessive superiori.

Resistenza alla temperatura (andamento temperatura conduttore nudo)

La resistenza elettrica dei conduttori nudi aumenta linearmente con la temperatura secondo la legge: R(T) = R₂₀ · [1 + α₂₀ · (T – 20°C)], dove α₂₀ è il coefficiente termico di resistività a 20°C.

Materiale α₂₀ (°C⁻¹) R a 50°C / R a 20°C R a 90°C / R a 20°C
Rame 0,00393 1,118 1,275
Alluminio 0,00403 1,121 1,282

 

L’andamento della temperatura nel conduttore nudo dipende dall’equilibrio tra il calore generato per effetto Joule (P = R·I²) e la capacità di dissipazione termica verso l’ambiente. Per i conduttori nudi all’aria, la dissipazione avviene principalmente per convezione e irraggiamento. La temperatura massima ammissibile dipende dall’applicazione:

  • Conduttori di terra interrati: 250°C per cortocircuito (limite termico adiabatico), temperatura di esercizio normale ≤ 70°C
  • Linee aeree MT/AT nuda: temperatura massima di esercizio continuo 75°C (ACSR standard) o 90°C (conduttori HTLS)
  • Bus-bar e sbarre in rame nudo: tipicamente 70°C come temperatura di esercizio continuo per garantire durata dei contatti

 

 

Comportamento in condizioni ambientali critiche

I conduttori nudi esposti all’ambiente sono soggetti a fenomeni di degrado che influenzano le prestazioni a lungo termine. La conoscenza di questi fenomeni è essenziale per la corretta scelta del materiale e del trattamento superficiale:

  • Ossidazione del rame: il rame nudo si ossida lentamente formando uno strato di ossido di rame (CuO) che aumenta la resistività superficiale. In ambienti con umidità e anidride carbonica può formarsi il caratteristico patina verde (carbonato basico di rame) che tuttavia protegge il metallo sottostante.
  • Ossidazione dell’alluminio: lo strato di Al₂O₃ che si forma in aria è duro, aderente e protettivo, ma presenta alta resistività superficiale. Le connessioni tra conduttori in alluminio richiedono attenzione particolare (uso di pasta conduttiva, connettori bimetallici) per evitare resistenze di contatto elevate.
  • Corrosione galvanica: il contatto diretto tra rame e alluminio in presenza di elettrolita genera una coppia galvanica che accelera la corrosione dell’alluminio. Nelle connessioni bimetalliche si utilizzano morsetti in materiale adeguato o interpositori bimetallici.
  • Effetti delle basse temperature: il rame ricotto mantiene buona duttilità fino a temperature criogeniche. L’alluminio puro è fragile alle basse temperature; le leghe Al-Mg-Si hanno comportamento migliore.

 

Applicazioni dei conduttori nudi

Linee aeree MT (attività fuori tensione su linee aeree MT in conduttori nudi)

Le linee aeree di media tensione (MT) tradizionalmente utilizzano conduttori nudi in alluminio (AAC, ACSR) o, in passato, in rame duro. Questi conduttori, sospesi su tralicci o pali tramite isolatori, costituiscono le dorsali della distribuzione elettrica a 15-20 kV sul territorio nazionale.

Le attività fuori tensione su linee aeree MT con conduttori nudi richiedono specifiche procedure di sicurezza definite dal D.Lgs. 81/2008 e dalla norma CEI 11-27. Prima di qualsiasi intervento è obbligatorio:

  • Verificare l’assenza di tensione con strumenti omologati su tutte le fasi
  • Mettere a terra e in cortocircuito tutti i conduttori nella zona di lavoro, sia lato sorgente che lato carico
  • Segnalare e delimitare la zona di lavoro per impedire l’accesso non autorizzato
  • Utilizzare DPI idonei: guanti isolanti, indumenti protettivi, elmetto con visiera

 

 

Impianti industriali

Negli impianti industriali i conduttori nudi trovano impiego in numerose applicazioni:

  • Sistemi di distribuzione a sbarre (busbar): piattine in rame nudo o argentato per la distribuzione di correnti elevate (100-6000 A) nei quadri di distribuzione principale (MDB), nei quadri di macchina e nei sistemi di sbarre blindate.
  • Binari conduttori industriali: sistemi di distribuzione mobile per alimentazione di carri ponte, gru, magazzini automatizzati, dove il conduttore nudo scorre in guide protette e il prelievo di corrente avviene tramite spazzole striscianti.
  • Avvolgimenti di macchine elettriche: nelle bobine e negli avvolgimenti di grande potenza, il conduttore nudo viene isolato con nastri interposti tra le spire, anziché con isolamento applicato sul singolo conduttore. Scopri le soluzioni LP IEMME per avvolgimenti.
  • Collettori a strisciamento (slip rings): anelli conduttori nudi in rame su cui striscia una spazzola per il trasferimento di corrente tra parti in moto relativo (motori ad anelli, gru rotanti, macchine centrifughe).

Messa a terra e protezione

La messa a terra degli impianti elettrici è una delle applicazioni principali dei conduttori nudi di rame. Il sistema di terra è composto da:

  • Dispersore: elettrodo interrato (picchetto, piastra, nastro) che garantisce il contatto elettrico con il terreno
  • Conduttore di terra: conduttore nudo che collega il dispersore al morsetto principale di terra dell’impianto
  • Conduttore di protezione (PE): conduttore che collega le masse dell’impianto al morsetto principale di terra
  • Conduttore equipotenziale: collega le masse estranee (tubazioni, strutture metalliche) al sistema di terra

LPIEMME fornisce conduttori nudi di rame ricotto in sezione da 16 a 240 mm² per tutte le applicazioni di messa a terra, secondo le prescrizioni della norma CEI 64-8.

 

Conduttore di protezione nudo

Funzione e normativa

Il conduttore di protezione nudo (PE) ha la funzione essenziale di garantire la continuità del circuito di guasto, permettendo l’intervento tempestivo delle protezioni (fusibili, interruttori differenziali) in caso di cedimento dell’isolamento. La norma CEI 64-8 / IEC 60364-5-54 definisce i requisiti per i conduttori di protezione:

  • Identificazione: colore giallo-verde per i conduttori di protezione isolati; per i conduttori nudi è ammessa l’etichettatura a intervalli regolari con fascia giallo-verde
  • Sezione minima: definita in funzione della sezione del conduttore di fase e del tipo di guasto previsto
  • Continuità: il conduttore di protezione non deve essere interrotto da dispositivi di sezionamento o protezione (salvo sezionatori di terra omologati)
  • Resistenza del circuito di guasto: deve garantire l’intervento della protezione entro i tempi prescritti (0,4 s per sistemi TN in circuiti terminali ≤32 A)

Dimensionamento del conduttore di protezione nudo

Il dimensionamento del conduttore di protezione nudo può essere effettuato con due metodi alternativi:

Metodo 1 — Tabella semplificata CEI 64-8 (art. 543.1.2):

Sezione conduttore di fase Sφ (mm²) Sezione minima conduttore di protezione SPE (mm²)
Sφ ≤ 16 Sφ (stesso valore)
16 < Sφ ≤ 35 16 mm²
Sφ > 35 Sφ / 2

 

Metodo 2 — Formula adiabatica (CEI 64-8 art. 543.1.3):

SPE = (I · √t) / k dove: I = corrente di guasto presunta (A); t = tempo di intervento della protezione (s); k = fattore che dipende dal materiale e dalla temperatura iniziale/finale del conduttore (per rame nudo interrato: k = 143; per rame isolato PVC: k = 115).

 

Conduttore di protezione nudo interrato

Il conduttore di protezione nudo interrato — tipicamente in rame ricotto nudo da 16 a 95 mm² — deve rispettare alcune prescrizioni specifiche relative all’installazione in terreno:

  • Profondità di posa: almeno 0,5 m per i conduttori di terra; 1,0 m per i dispersori in aree soggette a lavori
  • Protezione meccanica: in corrispondenza dei punti di attraversamento di strade, pavimentazioni o dove il conduttore potrebbe essere danneggiato meccanicamente, è richiesta la protezione con tubo o guaina
  • Giunzioni interrate: devono essere realizzate con morsetti adeguati (non semplici giunzioni saldate non protette) e verificate periodicamente
  • Resistività del terreno: influenza la resistenza del dispersore; terreni argillosi (20-50 Ω·m) sono favorevoli; terreni rocciosi (1000-10000 Ω·m) richiedono dispersori estesi

 

Installazione e sicurezza

Conduttore nudo in tensione: rischi

Un conduttore nudo in tensione costituisce un rischio elettrico grave. Le principali tipologie di rischio associate ai conduttori nudi sotto tensione sono:

  • Contatto diretto: il contatto accidentale di una persona con un conduttore nudo in tensione provoca il passaggio di corrente attraverso il corpo con conseguente pericolo di fibrillazione ventricolare (a partire da 30-50 mA a 50 Hz in corrente alternata)
  • Arco elettrico: l’avvicinamento eccessivo a conduttori nudi ad alta tensione può innescare un arco elettrico (flash over), con temperatura del plasma fino a 20.000 K ed emissione di raggi UV e IR intensa
  • Tensione di passo e contatto: nelle vicinanze di guasti a terra su linee con conduttori nudi, il gradiente di tensione nel suolo può provocare tensioni di passo pericolose per le persone presenti nell’area

 

 

Conduttore nudo interrato: accorgimenti

La posa di conduttori nudi interrati richiede accorgimenti tecnici per garantire la durabilità e l’efficienza del sistema:

  • Tipo di rame: preferire rame ricotto nudo (Cu-ETP o Cu-OF) in rotoli continui, evitando giunzioni intermedie che rappresentano punti di debolezza meccanica ed elettrica
  • Stagnatura o argentatura: in terreni particolarmente aggressivi (pH < 5 o > 9, presenza di cloruri o solfati) è opportuno utilizzare rame stagnato per rallentare la corrosione
  • Letto di posa: il conduttore deve essere posato su sabbia o terra fine setacciata (priva di sassi e materiali taglienti) con rinfianco e copertura analoga per almeno 10 cm
  • Segnalazione: nastro monitore giallo-verde a profondità ridotta (20-30 cm) segnala la presenza del conduttore in caso di scavi futuri

Best practice di installazione

Per garantire l’affidabilità a lungo termine dei conduttori nudi nelle installazioni industriali e civili, è importante seguire alcune regole fondamentali:

  • Serraggio corretto dei morsetti: usare chiavi dinamometriche con i valori di coppia prescritti dal costruttore del morsetto; un serraggio insufficiente crea resistenze di contatto, un serraggio eccessivo danneggia il conduttore
  • Pasta conduttiva per l’alluminio: nelle connessioni di conduttori in alluminio, applicare sempre pasta conduttiva antiossido per rompere lo strato di ossido superficiale e prevenirne la riformazione
  • Connessioni bimetalliche: nei punti di giunzione rame-alluminio usare morsetti bimetallici certificati; evitare assolutamente il contatto diretto tra i due metalli in ambienti umidi
  • Verifica periodica: le connessioni su sbarre nude e i dispersori di terra devono essere verificati periodicamente con termocamera (per identificare punti caldi) e misura della resistenza di terra (per verificare il degrado del dispersore)

 

Conduttori nudi per media tensione

Specifiche per conduttore nudo media tensione

Il conduttore nudo per media tensione (1-30 kV, tipicamente 15 o 20 kV in Italia) deve soddisfare requisiti tecnici più stringenti rispetto ai conduttori nudi per bassa tensione, in particolare per quanto riguarda la geometria superficiale, la resistenza meccanica e le tolleranze dimensionali:

  • Superficie liscia: la superficie del conduttore deve essere priva di asperità, punti acuti o irregolarità che potrebbero generare concentrazioni di campo elettrico e dar luogo a fenomeni di effetto corona, con conseguente degrado dell’isolante nei sistemi isolati
  • Tolleranze dimensionali strette: necessarie per garantire il corretto posizionamento negli isolatori e il rispetto delle distanze di isolamento
  • Resistenza meccanica adeguata: i conduttori per linee aeree devono sopportare la forza del vento, il peso del ghiaccio (carico da neve) e la tensione meccanica legata alla campata
  • Resistenza alla fatica: nelle zone di attacco agli isolatori i conduttori sono soggetti a oscillazioni eoliche (vibrazione eoliana) che possono causare rotture per fatica

Requisiti tecnici e normativi

Le norme tecniche che regolano i conduttori nudi per media tensione nelle linee aeree sono:

  • CEI 7-6 (EN 50182): conduttori cordati a fili tondi — caratteristiche e metodi di prova
  • CEI 7-23 (IEC 61089): conduttori per linee aeree — specifiche per singoli fili
  • CEI 11-4: esercizio degli impianti elettrici — linee aeree esterne per tensioni nominali da 1 kV a 30 kV
  • IEC 60826: carico di progetto per linee aeree — basi progettuali di affidabilità

I principali parametri tecnici da verificare nella selezione di un conduttore nudo per MT sono: sezione nominale, resistenza elettrica a 20°C, portata in corrente, carico di rottura, diametro complessivo, massa per unità di lunghezza.

 

 

Come scegliere il conduttore nudo giusto

Parametri di selezione

La scelta del conduttore nudo corretto richiede una valutazione sistematica di tutti i parametri che caratterizzano l’applicazione specifica:

  • Corrente di progetto: corrente nominale di esercizio e corrente di cortocircuito massima (per il dimensionamento termico adiabatico)
  • Caduta di tensione ammissibile: definisce la sezione minima in funzione della lunghezza del collegamento (ΔV = ρ · L · I / S)
  • Sollecitazioni meccaniche: forza del vento, peso del ghiaccio, tensione di strallo, vibrazioni eoliche nelle linee aeree
  • Temperatura di esercizio: massima temperatura ambiente e temperatura di esercizio continuo ammissibile per il conduttore
  • Condizioni ambientali: aggressività chimica del suolo (per conduttori interrati), umidità, presenza di sostanze corrosive
  • Normativa applicabile: norme CEI, IEC, UNI specifiche per il tipo di impianto e la tensione di esercizio
  • Facilità di connessione: compatibilità con i morsetti e i sistemi di giunzione disponibili

Rame vs alluminio

Criterio Rame nudo Alluminio nudo
Conducibilità elettrica 58,5 MS/m (migliore) 35 MS/m
Peso a parità di sezione 8,96 g/cm³ (pesante) 2,70 g/cm³ (leggero)
Sezione equivalente Riferimento +64% per stessa R elettrica
Costo del materiale Più elevato Inferiore del 40-50%
Resistenza meccanica Alta (Cu ricotto/semiduro) Media (puro), alta (lega)
Facilità di connessione Eccellente Richiede attenzione (ossido)
Resistenza corrosione Buona (patina protettiva) Ottima (strato Al₂O₃)
Applicazione preferita Terra, bus-bar, avvolgimenti Linee aeree, lunghe distanze

 

Costi e prestazioni

La scelta ottimale tra conduttore nudo in rame e alluminio dipende dall’analisi del total cost of ownership (TCO), che comprende:

  • Costo del materiale: l’alluminio costa circa il 40-50% in meno del rame al kg; tuttavia, per lo stesso valore di resistenza elettrica, la sezione in alluminio è il 64% maggiore, aumentando il costo e il peso del conduttore
  • Costo di installazione: i conduttori in alluminio, pur più leggeri, richiedono supporti e morsetti specifici e pasta antiossido, con un costo aggiuntivo di manodopera
  • Perdite di energia nel tempo: un conduttore con resistenza maggiore genera più perdite Joule nel corso della sua vita utile (20-40 anni); in applicazioni ad alta utilizzazione oraria il costo delle perdite può superare il costo del materiale
  • Manutenzione: le connessioni in alluminio richiedono verifiche più frequenti per il rischio di ossidazione e allentamento del serraggio.

Per una consulenza tecnica sulla scelta del conduttore più adatto alla propria applicazione, contatta il team LPIEMME.

 

FAQ sui conduttori nudi

Quando usare un conduttore nudo?

L’utilizzo di un conduttore nudo è appropriato nelle seguenti situazioni:

  • Linee aeree: dove l’isolamento è garantito dalla distanza di sicurezza tra i conduttori e dalle strutture circostanti (isolatori, pali, sostegni)
  • Sistemi di messa a terra: conduttori di terra, conduttori di protezione interrati, dispersori — dove l’isolamento non è né richiesto né desiderato (il contatto con il terreno è intenzionale)
  • Sbarre di distribuzione (bus-bar): nei quadri elettrici dove i conduttori sono separati tra loro e dalle parti metalliche del quadro tramite distanze e supporti isolanti
  • Avvolgimenti con isolamento di sistema: trasformatori, reattanze e bobine dove l’isolamento è realizzato con nastri interposti tra le spire su conduttori nudi appositamente selezionati.

Quali sono i vantaggi rispetto ai cavi isolati?

I conduttori nudi offrono diversi vantaggi rispetto ai cavi isolati nelle applicazioni per cui sono progettati:

  • Maggiore portata in corrente: a parità di sezione e temperatura ambiente, il conduttore nudo ha una portata del 20-40% superiore al cavo isolato grazie alla migliore dissipazione termica
  • Costo inferiore: assenza del costo dei materiali isolanti (PVC, XLPE, guaine) che possono rappresentare il 30-50% del costo di un cavo
  • Ispezionabilità: lo stato del conduttore (corrosione, danneggiamento meccanico, giunzioni) è direttamente visibile senza dover rimuovere isolamenti
  • Riciclabilità: il rame e l’alluminio nudi sono materiali al 100% riciclabili senza separazione da materiali isolanti, con recupero quasi integrale del valore del metallo

Come avviene il dimensionamento corretto?

Il dimensionamento di un conduttore nudo segue un approccio iterativo che verifica tre criteri fondamentali:

  • Criterio termico (portata): la corrente di esercizio non deve superare la portata massima ammissibile del conduttore nelle condizioni di installazione date (temperatura, irraggiamento solare, velocità del vento per le linee aeree)
  • Criterio della caduta di tensione: la caduta di tensione nel conduttore (ΔV = ρ₂₀ · [1 + α · (T-20)] · L · I / S) non deve superare i limiti normativi: 4% per i circuiti di distribuzione, 6% per i circuiti terminali (CEI 64-8)
  • Criterio del cortocircuito: la sezione deve essere tale da sopportare termicamente la corrente di cortocircuito per il tempo di intervento della protezione (S ≥ I_cc · √t / k)

 

La sezione adottata sarà quella che soddisfa simultaneamente tutti e tre i criteri. Il team tecnico di LPIEMME è a disposizione per supportare i progettisti nel dimensionamento dei conduttori nudi per applicazioni specifiche: contattaci per una consulenza.

 

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